La storia di Virginia

Le principali tappe

2003-2004

Virginia nasce da un progetto finanziato dall’Unione Europea tramite il Fondo Sociale, sulle misure legate alle Pari Opportunità che la Cooperativa Sociale Eta Beta aveva vinto. L’idea era nata dalla consapevolezza che l’arte e la cultura che le donne sono in grado di produrre non corrispondesse ad un’ adeguata visibilità, che l’organizzazione del lavoro, anche in quest’ambito, non tenesse conto dei tempi delle donne e che anche in questi settori dominano modelli tipicamente maschili. Virginia ha cercato di diventare un luogo che valorizzava i modi, le relazioni e le scelte dell’essere donna ed artista, per raccontare percorsi di ricerca e di vita trovando un modo personale di accedere al mercato, sviluppando contatti, interessi ed occasioni con altre professioniste del settore. Virginia non voleva essere uno spazio protetto, bensì uno spazio dedicato. Il via ufficiale è stato il 15 dicembre 2003 con il suo battesimo pubblico nella conferenza stampa del 14 novembre a palazzo Cisterna, alla presenza dellaConsigliera di Parità, On. Laura Cima, degli Assessori Brunato e Giuliano e della Presidente della IX Commissione Provinciale, Aurora Tesio. A febbraio 2004, il Portale www.reteculturalevirginia.net è on line.

22-23-24 Ottobre 2007

Si ricorda la prima importante partecipazione di Virginia al Melting Box, la Fiera Internazionale dei diritti e delle opportunità per tutti. (link alla mostra).

22 febbraio 2008

Nasce l’Associazione Rete Culturale Virginia, un’associazione di promozione sociale (APS) che vuole continuare e sviluppare maggiormente gli obiettivi originari. Essere un luogo che valorizza i modi, le relazioni e le scelte dell’essere donna ed artista, per raccontare percorsi di ricerca e di vita trovando un modo personale di accedere al mercato, sviluppando contatti, interessi ed occasioni con altre professioniste del settore.

Le tappe

Marzo 2009 - Protocollo d’intesa Provincia di Torino

Durante il 2009 si sono intensificati i rapporti con la Provincia di Torino e si è sviluppato un progetto per attuare un protocollo d’intesa tra la Provincia di Torino e le Associazioni del territorio provinciale che conservano, studiano, sviluppano la creatività femminile nelle arti, con la finalità di realizzare un Coordinamento provinciale per la creatività artistica delle donne. Alla nostra Associazione è stato affidato il Coordinamento con, tra i compiti, una serie di incontri presso l’assessorato alle pari opportunità, la costruzione di una mailing list di tutte le associazioni aderenti per incrementare la comunicazione, la diffusione delle attività del Coordinamento attraverso organi d’informazione e con Enti e Istituzioni, una conferenza stampa, tre incontri specifici sul ricamo Bandera e vari lavori di segreteria del progetto.

Tutte queste attività si sono svolte durante il 2009 valorizzando i diversi aspetti delle Associazioni che avevano aderito. E’ stato anche prodotto un manuale di tutte le associazioni del ricamo, con i loro indirizzi e le rispettive prerogative in materia di ricamo.

30-31 Marzo 2009 – Itinerari del Ricamo a Collegno (Torino)

La nostra associazione è stata presente a questa manifestazione all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collegno, insieme alle Associazioni del Ricamo Bandera. Una manifestazione molto apprezzata dai cittadini, che ha visto coinvolte 18 associazioni di ricamo della Provincia di Torino.

2010

"Creatività femminile e sviluppo locale", è il progetto che l'Associazione Virginia ha promosso con la Regione Piemonte Assessorato allo sport, turismo e pari opportunità. Un incontro tra imprenditrici e imprenditori di vari settori produttivi e artiste della Rete Culturale Virginia per ragionare attorno alle possibilità e alle difficoltà di far dialogare mondi che sembrano molto lontani, ma che magari non lo sono.

L'obiettivo è stato quello di individuare canali di lavoro, anche artigianali ma non esclusivamente, metterli in relazione tra loro affinché si concretizzasse una vicinanza produttiva e non soltanto di visibilità e/o conoscenza, collegando così le associate della nostra Rete Culturale con la realtà produttiva del nostro territorio.

E’ stata anche un'occasione per verificare la possibilità di mantenere un tavolo aperto su queste questioni e sviluppare gruppi di lavoro. L'incontro, che si è tenuto dopo mesi di preparazione, si è svolto in via Pianezza 123 Torino, presso l'Api, l'associazione di piccole imprese, giovedì 10 giugno 2010, ore 17,30. Hanno partecipato una marea di donne tra artiste ed imprenditrici, puntuali, più numerose rispetto alle presenze annunciate; unico maschio e per giunta ritardatario (ma munito di valida giustificazione) ed anche il solo rappresentante delle istituzioni è stato Enrico Chiais, dirigente del servizio pari opportunità e politiche dei tempi dell’assessorato politiche attive di cittadinanza, diritti sociali e parità della Provincia di Torino di Mariagiuseppina Puglisi; si attendeva l’assessore al bilancio-finanze e pari opportunità della Regione Piemonte, Giovanna Quaglia, che si è scusata molto per la forzata assenza. Rilevante che per la prima volta dalla nascita del portale www.reteculturalevirginia.net, le cui primigenie finalità erano offrire visibilità alle artiste creando loro occasioni di lavoro, si sia realizzato fattivamente questo intento: un confronto dal vivo tra parecchie voci dell’imprenditoria femminile ed artiste variegate, discettando di arte ed ascoltando storie di quotidiane fatiche di chi dirige aziende. “Le imprenditrici non possono fare a meno dell’arte” ha affermato l’attrice Laura Curino, ospite speciale perché affermata interprete del teatro di narrazione e qui vivace interlocutrice. Una sorta di commento all’aneddoto autobiografico di Giovanna Boschis: nonostante la sua vena pittorica sia stata soffocata prima dai genitori che le avevano imposto la strada dell’impresa, poi dal lavoro e da una propria famiglia numerosa (6 figli), l’afflato in lei non si è mai spento, fino a portarla a dipingere di notte e, finalmente, ad allestire mostre. Parecchie associate API hanno parlato, tra cui Donatella D’Angelo dello Studio D’A e Fondazione Bellisario, la scrittrice Irma Trotta, la presidente della Federazione Italiana Donne Arte Professioni Affari Rosa Maria Calciati Di Palo, la signora Martinetto della Filmar s.p.a. nonché presidente Uniontessile; a questa platea alcune artiste hanno avuto modo di presentarsi, come Regula Wagner compositrice ed ideatrice di abiti sonori, la fotografa Mariangela Palmisano, la progettista di video e fotografia Irene Pittatore, l’attrice Margherita Casalino, la fotografa internazionale Sara Elter, la poetessa Clara Serra e tante altre ancora. Alle litanie consuete della difficoltà femminee di affermarsi, della chiusura dei circuiti teatrali o dell’editoria, al conseguente dibattito a più voci anche in disaccordo, dopo le narrazioni quasi speculari delle imprenditrici che dichiarano di aver conseguito risultati con sudore e tenacia, è seguita un’ipotesi intrigante, suggerita da Laura Curino: “E’ il momento di investire più energia del necessario, allargando la gittata: io sto proponendo, ad esempio, iniziative in Gran Bretagna, Francia, Australia”.

2011-2012-2013

E’ continuata l’attività di costruzione di reti sul territorio. In specifico attraverso la promozione di cittadinanza attiva delle donne, per facilitarne la partecipazione, sensibilizzare la popolazione, l’associazionismo e le istituzioni allo sguardo delle e sulle politiche del territorio. Costruire reti anche per riqualificare, animare e promuovere uno spazio di Barriera di Milano e destinarlo al tema delle relazioni tra i generi. A tali fine si sono instaurati rapporti con altre Associazioni culturali quali ad esempio Sapere Plurale di Torino.

Nel 2012 insieme alla rete di associazioni si è ragionato attorno alla violenza sulle donne, un fenomeno che non accenna a diminuire, da quella giornaliera all’interno delle mura domestiche a quella eclatante dell’omicidio che giustamente, dato il suo evidente carattere di genere, è stato chiamato “femminicidio”. Poiché questa violenza ha radici profonde nel rapporto tra i generi, non si tratta meramente di leggi (che grazie al movimento delle donne già ci sono) ma è una questione sociale, culturale, educativa, che ha bisogno di “entrare” nella riflessione, nella vita quotidiana, negli scambi tra uomini e donne. Perché riguarda tutte e tutti e insieme la collettività, le giovani generazioni, le culture che abitano la città.

E’ in questo contesto che la nostra Associazione insieme all’Associazione Sapere Plurale di Torino ha “Adottato” un luogo di Barriera, dedicandolo alla libertà delle donne e ha creato il progetto “Libere in Barriera”, una rete di associazioni, scuole e realtà culturali e sociali attive in Barriera di Milano. Partecipano alla rete, oltre a Rete Culturale Virginia e Sapere Plurale, l’Associazione Donne e Futuro, Centro Donna, la Direzione Didattica Ilaria Alpi composta dai plessi Deledda, Perotti, D’Acquisto, BIM Barriera in Movimento.

Si sono realizzate iniziative a ridosso del 25 novembre 2012, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nel cui ambito la nostra Associazione ha proposto una mostra di pittura e altre arti denominata “C’eravamo tanto amati”, con 15 artiste di Rete Culturale Virginia.

Nel 2013 l’Associazione Rete Cultuale Virginia partner nel progetto di Barriera di Milano “Gender and the City” ha promosso l’arte e il mestiere. Le botteghe delle donne artigiane di Barriera hanno ospitato le donne artiste. Abbiamo promosso una rete di donne attraverso il linguaggio dell’arte e il “riconoscersi” tra donne che creano, intraprendono, operano come soggetti attivi sul territorio di Barriera. Il prodotto finale è stata una mostra d’arte diffusa in zona Monte Bianco, dove sette luoghi dell’imprenditorialità femminile, tra botteghe, studi, atelier, reperiti secondo una mappatura suggerita da FaciliTO, hanno offerto ospitalità e visibilità ad altrettante sette artiste delle Rete Culturale Virginia. Si è svolta inoltre una “passeggiata urbana”, durante la quale si sono potuti ascoltare i racconti delle donne imprenditrici e le descrizioni delle opere artistiche. La mappa ha coinvolto: Zuccherando via Parella 3, Le Ginestre via Valprato 15/a, Prime Improne corso Vercelli 113, Intimo Ciliegina corso Vercelli 102, Sartoria Liliana via Palestrina 19/a, EcoProgetto via Banfo 38, Bottega Aperta via Cervino 9. Alla passeggiata hanno partecipato 15 persone, la stima di visitatori della mostra è stata di 3.000 persone per l’intero periodo.

Per il 25 novembre 2013 – è stata promossa un’azione di Crowdfunding con la piattaforma “Buona Causa” per reperire fondi da destinare ad un murales nel cortile della scuola elementare Deledda di via Bologna. Successivamente questo obiettivo è stato modificato in quanto il budget necessario era molto alto e i fondi sono stati ugualmente investiti per una mostra artistica permanente che oggi si può vedere in Via Bologna 77, lungo il perimetro esterno della stessa scuola elementare.

Dal 18 novembre al 30 novembre 2013 la nostra Associazione insieme all’Associazione Sapere Plurale ha organizzato una mostra fotografica su generazioni di donne in Barriera allestita con il Circolo Didattico Ilaria Alpi con la collaborazione di insegnanti e genitori della scuola Deledda. La mostra è stata visitata da 200 persone in prevalenza donne.

2014

La nostra associazione nel mese di maggio ha avviato un laboratorio con due classi della scuola Deledda di via Bologna, sempre all’interno del progetto “Gender and the city”. Il laboratorio, coordinato da un’artista della nostra associazione, ha prodotto l’installazione “L’albero delle manine”, visibile nell’atrio di entrata della scuola.

Nel corso della festa di fine anno scolastico, nel mese di giugno, sono stati inaugurati alcuni pannelli creati dalle artiste di Rete Culturale Virginia e esposti sui muri esterni della scuola Deledda, lato via Bologna, come installazione permanente; sono stati donati all’istituto dalla nostra associazione che ha usato per realizzarli i fondi del Crowdfunding.

La nostra associazione è stata chiamata dal Progetto B.ART, il bando internazionale per artisti, designer, graphic designer, per partecipare alla giuria che doveva aggiudicare 13 murales su facciate cieche in Barriera di Milano. Ha partecipato il nostro presidente.

2015

Servizio di rafforzamento occupabilità e di accompagnamento nell’inserimento socio lavorativo di donne artiste disoccupate vittime o a rischio discriminazione. Città Metropolitana di Torino.

Le attività che si sono svolte sono:

-- Colloqui di approfondimento, consulenza di secondo livello rivolti a donne che hanno subito discriminazioni sia inerenti il genere, sia di tipo etnico, religioso e/o riguardanti l’orientamento sessuale e l’identità di genere;

-- Colloqui di orientamento utilizzando l’approccio della metodologia della “Reconnaissance des acquis” rivolti a donne italiane e straniere che hanno subito violenza psicologica e/o fisica;

-- Incontri, laboratori che hanno valorizzato le competenze delle donne impegnate nel settore artistico e culturale attraverso l’organizzazione di eventi culturali e la raccolta di informazioni sul Web. Le consulenze continuano anche per il 2016.

“PROGETTO “LIBERI QUARTIERI”, Per una cultura democratica della pena e del carcere, finanziato dalla Fondazione CFT di Torino. Il progetto si svolgerà nell’anno 2016.

La nostra Associazione è in partneriato nel progetto con l’Associazone Sapere Plurale di Torino. La rete dei partners e collaborazioni è ampia: Coordinamento Case del quartiere di Torino, Casa del quartiere San Salvario, Casa del quartiere Hub Cecchi Point, Casa del quartiere Vallette, Officine Caos, Associazione Antigone, Associazione Rete Culturale Virginia, Associazione Amici Museo nazionale del Cinema, Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, Antigone Piemonte Onlus, Politecnico di Torino, Associazione Videocommunity, Direzione CC Vallette, Atelier Fulvio Luparia.

Le azioni del progetto sono 3 e intendono promuovere un percorso coerente e integrato tra animazione e empowerment di comunità, inserimenti socio-lavorativi nei quartieri, promozione di una cultura democratica della pena e del carcere. Per questo il progetto ha come suo partner privilegiato il Coordinamento delle Case di quartiere, viste come luoghi vivi di cittadinanza attiva, scambio e conoscenza attraversati da chi i quartieri li vuole aperti e vivibili. I tre diversi ambiti di intervento previsti sono interdipendenti e creano le condizioni di una esperienza coerente:

Azione 1. Percorsi di informazione, sensibilizzazione, animazione sociale e culturale a Torino.

L’azione promuove un ciclo di incontri aperti a tutti/e i cittadini in cui mettere percezioni e visioni del carcere a confronto, con l’ottica di promuovere una cultura costituzionale della pena. L’Associazione Rete Culturale Virginia ha lavorato attivando canali di comunicazione per la partecipazione attiva della cittadinanza dei diversi quartieri in cui si è svolta la manifestazione (Casa del quartiere di San Salvario, Casa del quartiere Cecchi Point, Casa del quartiere Le Vallette).

Azione 2. Inserimenti lavorativi nella Case del Quartiere.

Il progetto prevede 5 percorsi di inserimento lavorativo per 5 donne dimesse dal carcere presso le Case del Quartiere che si sono resi disponibili con un a risorsa lavorativa, individuata tra le molte possibili opportunità e mansioni che la gestione della Casa stessa può offrire. L’Associazione Rete Culturale Virginia si è occupata interamento di questa azione collocando n.3 percorsi di inserimento lavorativo.

Azione 3. Mnemosine. Un laboratorio e un luogo per ricordare.

La Rete Cultuale Virginia ha organizzato all’interno del Carcere Le Vallette (Lorusso e Cotugno), sezione femminile, un Laboratorio creativo e formativo con le donne detenute, finalizzato a produrre opere artistiche in ricordo delle 11 donne morte il 3 giugno 1989 nell’incendio del braccio femminile del carcere torinese. Il risultato sono state delle tele disegnate che sono state poi messe sopra alle strutture esterne per i colloqui delle famiglie con i detenuti. I nomi delle 11 donne morte nel 1989 sono stampate sulle tele.