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CERCA NEL SITOGALLERIA MULTIMEDIALERETE DELLE ARTISTEAGGIORNAMENTIIL PROGETTO VIRGINIA | LE INTERVISTE DI VIRGINIA ALESSIA ZUCCARELLOFotografaAlessia Zuccarello è nata a Caltagirone nel 1975; vive e lavora a Torino dove ha studiato. Attraverso il video e la fotografia sviscera liricamente la relazione tra corpo e psiche. Espone in Italia ed all'estero dal 1999. Tra le mostre “Quotidiana '02” a Padova, “Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo” ad Atene nel 2003, “Allarmi, zona creativa temporaneamente valicabile” a Como nel 2004, “Sirene. Geografie del mare” a Genova e “Suspensiòn voluntaria de la logica” al Centro Culturale Palacio de la Moneda di Santiago del Cile nel 2006. Partecipa attualmente alla collettiva “Corridoio della paura”, ospitata ed organizzata dalla Provincia di Torino, aperta fino al 30 aprile 2007. Intervista
R. Da piccola la mia passione era disegnare. Mia madre, anni dopo, mi convinse a fare gli studi artistici. Frequentai l’Accademia di Belle Arti a Torino; lì mi appassionò il corso di mass media, da dove iniziò il mio percorso di videoartista. Non trovo che ci siano differenze. Per me l’arte non ha genere né categorie. Un’opera mi colpisce a prescindere da chi l’ha fatta. ![]() D. Tra la vocazione artistica e la raggiunta autonomia c’è stato un divario? Ha fruito del sostegno della famiglia? R. Ovviamente. Se si sceglie la carriera artistica non si può pretendere uno stipendio mensile, la mutua, la pensione.. Dipende tutto da te. Ho fatto i più svariati lavori, ma senza l’aiuto della famiglia non avrei potuto acquistare attrezzature che oggi mi permettono di lavorare e mantenermi. D. Racconti l’episodio che ha determinato il passaggio da un sogno d’arte ad una professione d’artista? R. Mi ritengo abbastanza fortunata perché ho iniziato ad esporre subito i miei lavori in spazi istituzionali, concorsi nazionali ed internazionali e gallerie d’arte. Purtroppo sotto il profilo economico non è ancora una professione.Mantengo me stessa e la mia attività artistica solo grazie all’esperienza che ho acquisito nel video, lavorando in diversi ambiti anche al di fuori della videoarte.
R. Sono in buoni rapporti con artisti e curatori italiani e della mia città con cui ho avuto occasione di collaborare e discutere del mio lavoro. Come singolo artista in Italia è difficile ottenere finanziamenti pubblici, se non per i progetti curatoriali a cui si partecipa. Sono informata mensilmente sulle scadenze dei bandi di concorso, tramite l’iscrizione all’archivio di Via Farini e a quello del Gai, e attraverso vari portali d’arte mondiali.
R. Per la maggior parte delle volte è stato ininfluente. D. Quali tematiche privilegia? R. Il mio lavoro si concentra sul corpo, sulle sue emozioni e sentimenti più intimi e profondi.Mi interessano tutti quegli aspetti irrazionali della mente, considerati “disturbi evolutivi” secondo un retaggio culturale che vede il dominio della razionalità, che si manifestano liberamente, fuori dal nostro controllo. Considero materiale di ricerca i gesti semplici e ordinari, così ricchi di interiorità ed emozione, simbolo di ogni singolo istante di vita vissuta. D. Ha qualche consiglio da dare ad artiste emergenti? R. Girate il più possibile per le più importanti fiere d’arte contemporanea, gallerie, Biennali. Se il vostro budget è scarso, il web è uno strumento validissimo per conoscere le più svariate situazioni artistiche mondiali. Non fermatevi alla vostra città, siate sempre informate per non ripetere cose già fatte e non montatevi mai la testa, ci vuole umiltà e consapevolezza dei propri limiti. La redazione di Virginia.net |

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