Data evento:
06/05/2009 (Tutto il giorno) - 31/03/2012 (Tutto il giorno)
"La coperta delle donne"
Progetto artistico di Alina Rizzi
ultime esposizioni: dal 25 settembre al 1 ottobre 2011 nell'Ala Est del Palazzo Comunale di Calstelmarte (Como), con intervento di Alina Rizzi; dal 5 al 20 marzo 2011 nella sala Nevera di Casa Morandi di Saronno (Varese), viale Santuario 2: "Uno sguardo sulla creatività femminile attraverso i messaggi ricamati, scritti, dipinti di 170 donne, artiste internazionali", aveva spiegato la curatrice Rizzi: "La Coperta è cresciuta di 10 nuovi bellissimi lavori e ora misura 3 metri di altezza per 5 metri e 50 di larghezza".
"La coperta delle donne" è stata in mostra a Sale Marasino, sul lago d'Iseo, sabato 31 luglio 2010 nell'ambito della festa multiculturale SALE E SPEZIE e nella Chiesa del Suffragio di Travagliato (Brescia) ad ottobre 2010.
“La coperta delle donne”, è un progetto che nasce come stimolo alla fantasia delle donne, alla loro abilità più antica – il cucito e la manipolazione di lana, fili, tessuto - e alla solidarietà. Solidarietà tra donne, che lavorano ad un progetto comune, e solidarietà verso chi usufruirà di eventuali ricavati economici ottenuti dall’esposizione dell’oggetto artistico.
Una coperta, dunque, lavorata da tante mani femminili, che scaldi dentro e fuori, creando una rete invisibile ma autentica tra sconosciute di ogni luogo.
Un lavoro in progress, che non necessariamente si pone un punto d’arrivo (per questo motivo non si prevede ora una data precisa in cui sarà concluso) se non quello di perseguire uno scopo comune, artistico e anche benefico.
In pratica:
ogni partecipante è invitata a offrire un proprio lavoro su stoffa (a maglia, all’uncinetto o di cucito) delle dimensioni di cm 30 x 30. Il quadrato dovrà essere orlato così che non si sfilacci durante la cucitura a mano con gli altri pezzi. Se foderato meglio ancora.
Non ci sono limitazioni alla fantasia di chi si esprime in questo patchwork ma la più ampia libertà di scelta di colori, stoffe, lavorazioni. Il tessuto può anche essere scritto, dipinto, incollato, ricamato. Semplicemente andrà cucita, sul retro del lavoro, una etichetta di stoffa con nome e cognome della creatrice e data e luogo di realizzazione (in stampatello ben leggibile).
I pezzi, la cui raccolta è terminata, sono stati via via assemblati da Alina Rizzi così da formare una grande coperta; è stata esposta a Milano, Como, Mosca e Genova con grande successo.
Informazioni:
ALINA RIZZI
Tel. 031-3357008 ore serali
alinarizzi@virgilio.it
http://www.segniesensi.it
